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La Nostra Mission

Introduzione delle migliori prassi internazionali di Management, Economia, Finanza.
Sviluppo di idee innovative, metodologie e strumenti di gestione per aiutare le imprese a sviluppare la propria cultura aziendale.
SCHELLING, THOMAS C. Stampa E-mail

 
Thomas Schelling's Mug Shot Premio Nobel per l'Economia 2005
Professore Emeritus, Harvard University, USA
Professore di politica economica, Dipartimento di Economia e School of Public Policy, University of Maryland, USA

motivazione del premio:

per aver contribuito alla comprensione delle dinamiche del conflitto e della cooperazione attraverso l'analisi della teoria dei giochi

 

 
Principali Topics: politica economica e internazionale; teoria dei giochi, strategie di conflitto e cooperazione; sicurezza nazionale, strategie nucleari e controllo delle armi
 

 
Profilo professionale: Il prof. Schelling attualmente insegna economia politica alla Maryland School of Public Affairs. Durante la sua carriera, ha ricevuto molti premi e ricoperto cariche importanti lavorando alla Casa Bianca nell'ufficio esecutivo del Presidente e alla Economic Cooperation Administration in Europa.
Eccellente scrittore, Schelling è anche uno scienziato economico interdisciplinare. Ha pubblicato libri e articoli su diversi argomenti, tra cui: strategia militare e controllo delle armi, energia e politica ambientale, climate change, proliferazione nucleare, terrorismo, crimine organizzato, sussidio straniero e commercio internazionale, conflitto e teoria di contrattazione, segregazione ed integrazione razziali, politica sanitaria, politica delle droghe e del tabacco, l'etica nella politica e negli affari.
Il suo libro più famoso, "La strategia del conflitto", ha aperto la strada allo studio della contrattazione e del comportamento strategico ed è considerato uno dei cento libri che più hanno influenzato l'Occidente dopo il 1945. In questo libro egli introduce il concetto di punto focale, ora comunemente denominato Schelling point, cioè quella soluzione naturale e istintiva che una o più persone tendono a utilizzare in una situazione in cui la comunicazione è totalmente assente. Schelling sostiene inoltre che, in una situazione di conflitto, è estremamente difficile stabilire fino a che punto sia possibile cercare di spingere la situazione a proprio vantaggio senza provocare nella controparte una reazione nociva ad entrambe. "Può allora essere razionale - suggerisce Schelling - "legarsi le mani" in partenza, ovvero stabilire una linea di condotta talmente dannosa da costituire un deterrente". In alcune circostanze, ad esempio, una potenza militare potrebbe fare scelte che rendono la propria tecnologia di controllo delle armi nucleari più rischiosa, in modo da indurre la controparte ad evitare anche minimi rischi di escalation per non dare adito a conseguenze non soltanto disastrose ma non del tutto prevedibili a priori.
Durante la Presidenza Carter, Schelling era a capo della commissione sul Global Warming. Pur sostenendo che il cambiamento climatico rappresenti una seria minaccia ai paesi in via di sviluppo, afferma che il riscaldamento globale è un problema di contrattazione: se il mondo può ridurre le emissioni, i paesi poveri riceveranno la maggior parte dei benefici ma i paesi ricchi sopporteranno la maggior parte dei costi.
 

 

Profilo accademico:
  • A.B. Economics, University of California, Berkeley, 1944
 
  • Ph.D. Economics, Harvard University, 1951

 

 

Principali pubblicazioni:
  • T. C. Schelling, La strategia del conflitto, Bruno Mondadori, Milano, 2006
 
  • T. C. Schelling, La diplomazia della violenza, Il Mulino, Bologna, 1968
 
  • T. C. Schelling, Strategia e controllo degli armamenti, Il Mulino, Bologna, 1962