Confortola, Marco

Marco Confortola

Alpinista

Himalaysta – Tecnico elisoccorso – Formatore aziendale

Ambiti Principali:

  • Resilienza
  • Ricerca dell’obiettivo
  • Pianificazione
  • Team
  • Comunicazione
  • Problem solving
  • Pensiero laterale
  • Connessione
  • Attesa
  • Physical and mental change
  • Summit

Marco Confortola , vi accompagnerà nel suo fantastico mondo: L’ALPINISMO.

Potrebbe apparire lontano il mondo Alpinistico da quello Aziendale, ma i parallelismi sono infiniti. Gli obiettivi da sostenere nel tempo anche attraverso l’endurance, la resistenza alla fatica, la tolleranza e la sopportazione.

Aristotele affermò che “il tutto è maggiore della somma delle sue parti”, quando parliamo di Team , la sua forza non è data dal talento, dalle potenzialità di un singolo individuo ma dall’Unione del talento e dalle potenzialità di ogni singolo componente.

La differenza tra un gruppo e un team?

Un gruppo è un insieme di persone che magari stanno bene insieme, ma non condividono nessun obiettivo e non hanno ruoli assegnati. Un team ha un obiettivo chiaro, una sua consapevolezza e dei ruoli stabilì che nel “gruppo” non ci sono. Questi ruoli devono essere accettati, allenati , sviluppati. Solo avendo consapevolezza dei ruoli e degli obiettivi si diventa un team.

Ovvero = obiettivo + metodo di lavoro + consapevolezza = struttura per avere successo.

L’importanza del metodo è essenziale nel mondo dell’Alpinismo così come in quello Aziendale, la pianificazione e l’importanza del metodo sono il motore per il raggiungimento di un obiettivo, senza questo, si avrebbe solo “improvvisazione”, che come si sa è nemica del risultato.

La velocità nell’avere successo equivale a dire velocità del fallimento, il successo passa anche e soprattutto dagli insuccessi.

Imparare ad analizzare i feedback e fare esperienza di quello che succede nell’arco della pianificazione.

Le nostre emozioni sono una componente centrale in qualunque ruolo lavorativo. Imparare a riconoscerle e a gestirle correttamente, soprattutto in situazioni di tensione, è fondamentale per mantenere relazioni positive con i propri colleghi e collaboratori, ma anche per migliorare la produttività ed il benessere in azienda.

Splitteremo la gestione dello stress sulla Resilienza.

La resilienza è la capacità di resistere nonostante gli ostacoli e le difficoltà, impariamo ad allenarla. Una persona resiliente presenta delle caratteristiche psicologiche particolari: è un ottimista ed è portato a leggere le difficoltà come momentanee e circoscritte, tende a vedere i cambiamenti come opportunità per crescere ed imparare ed è profondamente motivato a raggiungere le mete che si è prefissato. Lo sport viene considerato una palestra di vita perchè ti costringe a sviluppare le potenzialità necessarie per affrontare gli ostacoli, la frustrazione, l’insuccesso.

La resilienza è una disciplina, non si diventa più resilienti da un giorno all’altro, ma si ottiene in cambio di impegno e dedizione.

Si può imparare a gestire una situazione di stress lavorativo interpretando i cambiamenti come una sfida e come un’opportunità piuttosto che come una minaccia.

Attraverso il pensiero laterale, ovvero la capacità di strutturarsi creativamente, si può abbandonare la logica dei meccanismi cercando di sfruttare nuove strade che ci aiutino ad uscire dai binari verticali ed essere quindi più creativi.

In alta quota il proprio organismo è portato e costretto a vivere parecchio stress. In tal senso il metodo, la conoscenza e competenza sono fondamentali per mettere in atto soluzioni di acclimatamento per non incorrere in problematiche fisiche. L’Alpinismo in tal senso, rispetto ad altri sport, richiede una dolse di attenzione e precauzione maggiore.

Nello Speech che vi proponiamo, Marco toccherà tutti questi punti con l’ausilio di uno dei suoi filmati Himalayani.

Profilo Professionale:

Nato a Bormio il 22 maggio 1971 Residente in Valfurva SO – Valtellina

Di seguito la sua presentazione professionale:

  • Il 17 settembre del 1990 diventa Aspirante Guida Alpina, la più giovane d’Italia per 5 anni.
  • Il 28 giugno diventa Guida Alpina Internazionale, la più giovane d’Europa per 4 anni. Dal 14 settembre 1995 sono Maestro di sci, disciplina Alpina.
  • Faccio parte del Corpo Nazionale di Soccorso Alpino: dal 1994.
  • Dal 1995 come tecnico di Elisoccorso 118 di base a Caiolo (Sondrio).
  • Dal 1990 al 2003 come vice capo stazione di S. Caterina Valfurva.
  • Dal 2011 sono formatore presso la scuola di Formazione TEC/Bosch.
  • Dal 2015 faccio parte del team di atleti di “Allenarsi per il Futuro “, progetto di alternanza scuola/lavoro supportato e ideato da Bosch e Randstad portando ai giovani ” il futuro del mondo” le mie esperienze di Alpinista-guida-soccorritore.

Esperienze Himalayane:

  • 2004 – Prima salita valtellinese monte Everest 8848 mt. versante nord
  • 2005 – Shisha-Pangma (cima centrale 8017 mt.)
  • 2006 – Shisha – Pangma (cima principale 8027 mt.)
  • 2006 – Annapurna 8091mt. versante nord
  • 2007 – Cho Oyu 8200 mt. (salita veloce campo base cima-campo base 24 ore)
  • 2007 – Broad Peak mt. 8047
  • 2008 – Durante la spedizione Share Everest 08 ho collaborato assieme a Gnaro Mondinelli e Michele Enzio all’istallazione della stazione meteo più alta del Mondo a quota 8.000 mt. sul Colle Sud del monte Everest
  • 2008 – K2 via Sperone Abruzzi. Durante la spedizione si è consumata una delle peggiori tragedie alpinistiche, 11 alpinisti hanno perso la vita mentre io sono riuscito a rientrare al base grazie alla fortuna, alla forza fisica, alla determinazione a NON MOLLARE. Purtroppo ho riportato gravissimi congelamenti e l’amputazione di tutte 10 le dita dei piedi passando da un 43 a 35 di numero di scarpe.
    La riabilitazione è stata veramente lunga e difficile e ancora una volta la mia determinazione ha fatto la differenza.
  • 2010 – Lhotse – Ho dovuto rinunciare a quota 7.900 mt a causa del forte freddo.
  • 2011 – A causa di una caduta con gli sci e alla conseguente operazione alla testa, ho dovuto rinunciare alla spedizione in programma per la primavera al Dhaulagiri.
  • 2012 – In primavera sono partito per il Dhaulagiri purtroppo però ho dovuto abbandonare il mio tentativo di vetta a quota 7.500 mt. ca. a causa del forte freddo ai piedi.
  • 2012 – in autunno ho raggiunto la cima del mio SETTIMO “ottomila” ovvero il Manaslu 8.163 m.
  • 2013 – 21 Maggio, raggiungo la vetta del Lhotse, la quarta montagna più alta della Terra con i suoi 8.516 m.
  • 2014 – 8450 mt del Kanchenjunga (rinuncio a 100 m dalla cima per un ulteriore problema ai piedi dove dal piede sinistro esce “causa la precedente amputazione” un pezzo di osso che perfora la cute).
  • 2015 – Dhaulagiri – spedizione interrotta a causa del terribile terremoto che ha coinvolto il Nepal.
  • 2016 – Makalu 8.463 mt – vetta raggiunta il 23 maggio (compagno di spezzone Marco Camandona).
  • 2017 – Dhaulagiri 8167 m. raggiunto il 20.05.2017 portando così a 10 ottomila raggiunti senza ossigeno.
    Il 23.05.2017 appena rientrato dalla salita al Dhaulagiri insieme a dei piloti italiani recupero ben 7 persone “agganciato al baricentrico di un elicottero ” in grande difficoltà (C1 5600m- C2 6600m-C3 7300m) mettendo in gioco la mia propria vita. Con la salita del Dhaulagiri si chiude un cerchio iniziato nel 2015 quando il 25 aprile un disastroso terremoto colpisce il Nepal distruggendo villaggi interi. Con i collaboratori Bosch, Finale for nepal, Ass. 17 abbiamo ricostruito una scuola per 200 bambini.
  • 2018 – Kanchenjunga 8586m m, dopo quasi due mesi di spedizione , raggiungo gli 8.000 m di questo colosso Himalayani e rinuncio al tentativo di vetta a causa delle temperature.
  • 2019 – 18 luglio raggiunto la cima del Gasherbrum II 8.035 m.

Ho scritto 4 libri “Giorni di Ghiaccio” e “Ricominciare” editi da Baldini e Castoldi . Il mio 3 libro edito dalla casa editrice Hoepli si intitola “IL CACCIATORE di 8000″ il 4 libro con Mondadori dal titolo: “LE LEZIONI DELLA MONTAGNA” ( 12 gennaio 2021 ).

A dicembre 2017 è uscito il mio nuovo gioco in scatola “La sfida agli 8.000″ che insegna sostanzialmente le regole di sicurezza in montagna/regole comportamentali in montagna. Nel mese di dicembre 2020 è uscita la seconda edizione in italiano e inglese.

Da settembre 2020 inizio una nuova collaborazione con MEDIASET, su canale FOCUS 35 che avranno il seguente titolo: MARCO CONFORTOLA DALLE ALPI AL TETTO DEL MONDO.

Il mio prossimo obiettivo Alpinistico è quello di tentare il raggiungimento delle due cime Pakistane (Nanga Parbat e Gasherbrum I) e l’ultima in Nepal (Kanchenjunga).

Dal 2010 effettuo regolarmente Speech Aziendali e attività di Team Building.

Faccio parte della scuola di Formazione del gruppo Bosch/Tec e del progetto legato alla formazione di Randastad SPORT.

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